Secondo gli ultimi dati ACI-ISTATdisponibili, in Italia nel 2016 si sono registrati complessivamente 175.791 incidenti stradali con lesioni a persone. Rispetto all’anno precedente sono aumentati complessivamente dello 0.7%.

La fascia di età più a rischio resta quella dei giovani di età compresa fra 20 e 24 anni (260 morti nel 2016); seguono i soggetti fra 25 e 29 anni (194 vittime) e 45 – 49 anni (195) per gli uomini; e nella fascia di età compresa fra 75 e 79 anni per le donne (62 vittime). Occorre rilevare, in questa triste statistica, il 25,6% in più di vittime fra i bambini e i ragazzi nella fascia di età da 0 a 14 anni (49 contro 39 dell’anno precedente).

La categoria più a rischio si conferma quella classificata “vulnerabile”,vale a dire pedoni e conducenti di veicoli a 2 ruote: insieme, con 1.618 decessi su un totale di 3.283, nel 2016 hanno rappresentato quasi il 50% delle vittime.

Riguardo alle cause degli incidenti stradali, ai primi posti ci sono distrazione, mancata precedenza e velocità troppo elevata.

Le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle forze di polizia sono nell’ordine eccesso di velocità, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini, mancata assicurazione del veicolo e uso improprio del cellulare. Quindi la mancata assicurazione di un bambino tramite gli appositi sistemi di ritenuta occupa tristemente il secondo posto delle violazioni più sanzionate ed è stato stimato che ciò provoca un aumento del rischio di decesso 7 volte superiore rispetto ad un bambino legato secondo le norme.