Quando si affronta un viaggio in auto, breve o lungo che sia, la sicurezza dovrebbe essere una priorità. Ogni distrazione o leggerezza, infatti, può tradursi in una minaccia per sé e per i propri passeggeri, in particolare se si tratta di bambini. In Italia siamo ancora lontani da una piena consapevolezza del valore della sicurezza. I bambini sono la fascia di popolazione più debole della società e la strada rappresenta uno dei pericoli principali, soprattutto nei contesti metropolitani dove lo stile di vita frenetico porta ad un generale abbassamento del livello di concentrazione durante la guida. Adottare misure di sicurezza adeguate per far viaggiare i più piccoli in auto significa metterli al riparo dagli incidenti: i dati statistici, purtroppo, evidenziano che i minori tra 0 e 14 anni che rimangono feriti, o che perdono la vita, in incidenti stradali sono ancora tantissimi, nonostante negli ultimi anni la sicurezza stradale sia aumentata. Nella maggioranza dei casi, la colpa è da attribuire al mancato o impreciso utilizzo dei sistemi di ritenuta come il seggiolino, quindi a cause che possono essere facilmente evitate.

La sicurezza non è questione di chilometri: la percentuale di incidenti stradali  è molto più alta nei brevi tragitti su strade urbane, quelli da casa a scuola o al supermercato, dall’asilo al parco giochi. Ciò lascia intuire che è proprio in questi contesti che vengono trascurate le norme di sicurezza più elementari, quasi come se i pericoli insidiassero solo i lunghi tragitti. Per questo motivo è necessario impegnarsi in un’attività di responsabilizzazione delle persone che utilizzano l’automobile. La distrazione provocata da una telefonata o una email ricevuta mentre si è al volante, l’impostazione del navigatore quando si è già in movimento, la lettura di un sms, sono gesti banali che causano disattenzioni pericolose. L’azione di sensibilizzazione deve essere veicolata soprattutto verso i genitori, perché mantengano alta l’attenzione verso tutte le misure di sicurezza da adottare per proteggere i figli in auto.

Disinformazione, trascuratezza e sottovalutazione dei rischi potenziali legati a comportamenti superficiali possono causare enormi danni. Anche se, fortunatamente, è sempre più raro vedere bimbi piccoli pericolosamente in braccio al passeggero a lato del guidatore, non sono pochi quelli a cui viene concesso di sedere nei sedili posteriori dell’auto con o senza cintura, o che vengono posizionati sul seggiolino senza essere adeguatamente allacciati. Attenzione massima, quindi, al corretto montaggio e regolazione del seggiolino, alla posizione delle cinture di sicurezza e ai tutti quegli accorgimenti che possono proteggere l’incolumità dei bambini.